Il vostro momento è arrivato, mister Tsipras, riprendete il controllo del vostro paese

efd2Parlamento europeo, Strasburgo, 8 luglio 2015

Nigel Farage eurodeputato, leader del UK Independence Party (UKIP), Co-Presidente del Gruppo Europa della Libertà e della Democrazia Diretta (EFDD) al Parlamento europeohttp://www.nigelfaragemep.co.ukNigel_Farage

• Dibattito: Conclusioni del Consiglio europeo (25-26 giugno 2015) e del vertice euro (7 luglio 2015) e la situazione attuale in Grecia

Dichiarazioni del Consiglio europeo e della Commissione
[2015/2719 (RSP)]
Alla presenza del sig. Donald Tusk, il presidente del Consiglio europeo

Trascrizione
Grazie. Quello che stiamo vedendo in questa sala questa mattina e in effetti in tutta l’Europa, è una differenza culturale inconciliabile tra la Grecia e la Germania. Una spaccatura tra il Nord e il Sud dell’Europa. Il progetto europeo  sta in effeti cominciando a morire. Nessuno in questa sala riconoscerà quello che i popoli europei stanno dicendo, mai ci hanno mai chiesto se vogliamo rimanere in questo. Questo ci è stato imposto e abbiamo bisogno di capire perché la EMU non funziona. Quei mostri di Kohl e Mitterrand, sostenuti dal furbo ma pericoloso Delors ritenevano che, se avessero messo in atto una unione economica e monetaria poi come la notte segue il giorno, ci sarebbe stata  l’unione politica  e l’accettazione di questo progetto e il Nord e Sud dell’Europa sarebbero arrivate a convergere. Che noi tutti avremmo iniziato ad amarci ed a sentire una identità europea, a mostrare fedeltà alla bandiera ed all’inno.

Quelli di noi, naturalmente, che hanno criticato questo è stato detto che eravamo estremisti e ci mancava la visione. Beh, una visione non ci manca ed abbiamo capito che i paesi europei sono diversi e se si tenta di forzare le persone diverse e diverse economie senza prima cercare il consenso di queste persone, è improbabile che funzioni ed il piano è fallito. Questo non è solo la Grecia della quale stiamo parlando oggi, tutto il Mediterraneo si trova ora nella valuta sbagliata, ma praticamente nessuno in campo politico ha il coraggio di alzarsi in piedi e dirlo. Anzi, credo che il continente è ora diviso da nord a sud, c’è un nuovo muro di Berlino e si chiama EURO. Le vecchie inimicizie sono stati rispolverate. Basta ascoltare il modo in cui il leader tedesco del gruppo CDU questa mattina ha attaccato il signor Tsipras. Era davvero disgustoso, ma mostra il modo come il Nord ed il Sud si sentono tra loro a vicenda.

Signor Tsipras, il suo paese non avrebbe mai dovuto aderire all’euro, penso che lo riconosciate. Ma le grandi banche, grandi imprese e grandi politiche vi hanno costretto. Goldman Sachs, i produttori di armi tedeschi, erano tutti molto contenti quando i salvataggi sono cominciati. Non erano per il popolo greco, i salvataggi sono stati per le banche francesi, tedesche ed italiane. Non hanno aiutato affatto. Questi anni di austerità, anni di grande sacrifico e di aumento della povertà, niente di tutto ciò ha funzionato. In realtà, il rapporto PIL debito è passato dal 100 per cento all’inizio della crisi al 180 per cento in questo momento. Sarebbe follia, signore, proseguire su questo percorso.

Lei è stato molto coraggioso. Ha indetto quel referendum. Quando uno dei suoi predecessori ha cercato di fare la stessa cosa i giovani bulli di Bruxelles lo rimossero. Hanno fatto del loro meglio ancora, Jean-Claude Juncker ha detto che avrebbe dovuto lasciare l’euro e lasciare l’Unione europea. Anche l’onorevole Schulz, il presidente del parlamento, che pensava sarebbe stato neutrale, ha detto che se i Greci avessero votato no allora le forniture elettriche sarebbero diminuite. C’erano minacce e bullismo, ma i greci sono rimasti fermi. Ma signore, non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca. Non vi daranno più nulla queste persone. Non possono permetterselo, se vi danno di più dovranno darlo anche ad altri membri della zona euro.

Così il vostro momento è arrivato, e francamente se ha il coraggio dovrebbe portare il popolo greco fuori della zona euro con la testa alta. Tornate alla vostra democrazia; riprendete il controllo del vostro paese. Dia alla sua gente la leadership e la speranza della quale hanno bisogno. Sì, sarà dura nei primi mesi, ma con una moneta svalutata e con gli amici della Grecia in tutto il mondo, vi rimetterete in sesto.

4 pensieri riguardo “Il vostro momento è arrivato, mister Tsipras, riprendete il controllo del vostro paese

  1. Cosa questo personaggio intenda per cultura e differenze culturali, sinceramente mi sfugge. Immagino ne parli allo stesso modo in cui i golpisti ucraini parlano del loro essere occidentali e quasi teutonici, o come i leghisti ammettono la specificità culturale dei meridionali per natura portati al canto e alla buona cucina. La cultura come identità nazionale è un tipico argomento della destra, visto che altrimenti della cultura non sa che altro dire. Vediamo di non confonderci con questo pattume.

    "Mi piace"

    1. Completamente in disaccordo con questo commento ed anche su una certa terminologia usata. Le differenze culturali (in primis la lingua) tra i popoli europei esistono eccome ed è proprio il neoliberismo, di cui è pefettamente espressione questa Unione Europea e la moneta unica, che ne vuole la cancellazione in nome del mercato e degli affari. L’Eurocrazia attuale è stata imposta ai popoli in maniera non democratica, approfittando del tradimento dei governi nazionali che andrebbero processati per questo. I tentativi di intromissione della Germania nelle questioni interne greche per far cadere un governo legittimamente eletto sono intollerabili. Questo è fascismo economico anche se viene sostenuto dalla socialdemocrazia europea. Io sto con Farage tutta la vita, perchè sostiene l’autodeterminazione dei popoli e la loro libertà contro un mostro governato da tecnocrati mai eletti da nessuno che rispondono soltanto ai grandi poteri finanziari. E su questo che si basa l’alleanza tecnica all’Europarlamento. La moneta unica è oramai provato dai dati ha favorito le economie del nord Europa (Germania, Olanda, Belgio) a scapito di quelle del Sud. Bene ha fatto il Regno Unito a tenersi la sterlina e la propria sovranità monetaria e bene farà se uscirà dall’UE. Il problema è l’EURO, punto. Purtroppo Tsipras, essendo un politico del sud (per di più con un retaggio internazionalista che gli viene dal marxismo), continua ad identificare l’Europa con l’Euro con una visione nazionalista che nasconde un complesso di inferiorità. L’Euro è stato visto come un elemento di riscatto nazionale, quindi in base ad una valutazione non razionale dei fondamentali economici della Grecia. Tsipras rimarrà nell’Euro ed i creditori della Grecia lo bolliranno a cottura lenta. Finchè tra un anno e mezzo saranno punto e daccapo e con una situazione ancora peggiore.

      "Mi piace"

  2. Vedi Alessandro, non puoi aspettarti un saluto caloroso se posti roba di questo personaggio. Ci ha preso per il culo il mondo intero quando c’é stato quell’accordo infausto, che tutti hanno rimosso, e quando ce ne eravamo dimenticati ce lo rimetti sotto il naso… Cosa ne sa uno speculatore finanziario di differenze culturali? Questa era la mia preoccupazione. Al più può intendersi di mercati.
    Amiamo tutti il nostro paese e le differenze culturali e siamo preoccupati degli esiti della globalizzazione soprattutto quando questa opera a livelli sovranazionali e con gli strumenti finanziari. Sulle questioni euro o non euro non mi pronuncio perché ne so troppo poco di queste cose. Quello che è veramente importante è la località e la varietà culturale e di costumi, e come dici tu l’autodeterminazione dei popoli. Preferisco perseguire questi obiettivi in altra compagnia che il suddetto personaggio, tutto qui.

    "Mi piace"

    1. In realtà il blog di Beppe ha pubblicato un intervento di Farage sulla Grecia non più tardi del 7 luglio http://www.beppegrillo.it/2015/07/passaparola_leuro_non_ha_futuro_di_nigel_farage.html in quanto molto competente in materia proprio per aver fatto il broker e, quindi, conoscendo molto bene i meccanismi dei mercati finanziari.
      Purtroppo all’Europarlamento sono ben pochi a contestare neoliberismo ed eurocrazia, mentre Farage lo fa da anni e questo mi basta. E lo fa con quella visione euroscettica tutta britannica, perchè fondamentalmente gli inglesi non si fidano dei tedeschi avendoli sconfitti in due sanguinose guerre mondiali… Con le regole (assurde) dell’Europarlamento un gruppo si fa con quelli che ci stanno e, personalmente, preferisco lo UKIP ai VERDI che sono a guida tedesca e che non mi sembrano così interessati alle sorti del popolo greco.
      Su Farage sono state raccontate, inoltre, molte balle con gli occhi deformanti della lente politica italiana che tende, in maniera molto provinciale, a ricondurre tutto alle nostre categorie politiche di destra e sinistra. In realtà il Regno Unito (a proposito di differenze culturali) è un paese che nell’alveo di una monarchia costituzionale vanta solidissime tradizione democratiche e mai nessun partito di ispirazione fascista o comunista ha preso piede.
      Comunque sia, guardando al merito, l’intervento di Farage fotografa a perfezione la situazione e Tsipras farebbe bene a seguire il consiglio.

      "Mi piace"

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Crea il tuo sito web con WordPress.com
Crea il tuo sito
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: